Biografia

Umberto Arciero

Le vicissitudini della vita mi hanno fatto vagare per l’Europa (Germania, Olanda, Svizzera). Verso la fine del 1976 sono finalmente riapprodato in Italia, a Firenze, dove ho sperimentato svariati lavori.

Alla tenera età di 50 anni ho iniziato una nuova sfida con me stesso, cimentandomi nella scrittura alla ricerca di nuove emozioni. Ma dove cercarle e trovarle in questo mondo alla deriva?

NON SONO UNO SCRITTORE E TANTOMENO VOGLIO ESSERLO ( come direbbe il grande scrittore cubano Pedro Juan Gutiérrez: Troppa carta in giro e poco da leggere nel suo romanzo Trilogia Sporca Dell’Avana ) Sono un cantastorie mi piace cantare e ballare le mie storie.

Contatti:

io@umbertoarciero.it

QUESTO SITO NON HA NESSUNA PRETESA.

QUESTO SITO NON HA NESSUN SCOPO DI LUCRO, VUOL ESSERE POVERO, SEMPLICE, LEALE E SOPRATTUTTO LIBERO.

SCRIVO QUELLO CHE PENSO, LA SFIDA E’ CON ME STESSO, CERCARE DI ESSERE COERENTE CON QUELLO CHE DICO E QUELLO CHE FACCIO.

E’ IL MIO SPECCHIO E OGNI VOLTA CHE VERRO’ QUI’, MI DIRA’ SE LO SONO STATO.

QUESTO SITO NON E’ UNA TESTATA GIORNALISTICA QUANDO HO VOGLIA SCRIVO, QUANDO NON

HO VOGLIA HO ALTRO DA FARE.

OGGI SIAMO MERCE DA BUTTARE VIA IN QUALSIASI MOMENTO. VALGONO PIÙ LE MERCI CHE LE MENTI.

ALLORA E’ BENE ELIMINARLO TOTALMENTE.

IL MIO SOSIA, FRANK ZAPPA.

E’ DIFFICILE CAPIRE CHI E’ IL SOSIA DEL SOSIA…E’ UN PROBLEMA QUESTO? NO!

DATEMI O’ BLUES-VOGLIO O’ BLUES.

Musica dei popoli

QUESTA E’ L’EPOCA DOVE LA GRANDE TECNOLOGIA HA RESO L’UOMO IL PIU’ STUPIDO POSSIBILE.

Nell’era primitiva gli uomini dovevano cercare a sopravvivere, scoprirono il fuoco, la ruota, ecco se non scoprivano la ruota era molto meglio. Va beh, qualche difetto dovevano averlo, non si può essere perfetti…

Poi venne l’era della grande civiltà Greca, dei Romani e la nascita di un uomo rivoluzionario, lo misero in Croce.

Poi venne il Medio Evo, i cavalieri, gli amori, l’on the road mediovale. Volevano sterminare i Lupi, non ci riuscirono perchè i Lupi erano più on the road di loro.

Poi venne l’epoca del Rinascimento. Qualsiasi cosa andava bene. Scrivevi una poesia, un romanzo e da morto sicuramente avresti avuto successo, così se facevi un disegno, una scultura, morivi di fame però sapevi che lasciavi il segno. Tutto il mondo dopo i tuoi miseri funerali ti avrebbero acclamato.

Poi venne l’era industriale, il capitalismo, ti fece credere nell’oro, ci furono molti genocidi, ma nessuno ne parla. I contadini per passare il tempo quando iniziava il buio, giocavano a mosca cieca e colpivano sempre. Le famiglie erano numerose in quel periodo. C’era sempre un piatto in più, perchè sapevano che dopo 9 mesi all’incirca arrivava uno nuovo.

Ci furono due guerre, gli uomini fecero fatica a rialzarsi, ma si rialzarono.

Poi vennero i nostri giorni, ci furono gli anni ’70. Il mondo era vecchio, aveva bisogno di rivoluzioni, di on the road…Ma questa stella nascente morì quasi subito. Fu proprio un passaggio, come è il passaggio degli uomini su questa terra.

Poi eccoci quà alla grande tecnologia, al grande progresso, alle comunicazioni, al cellulare e al computer.

LA NOSTRA MORTE…

UNA VOLTA LA TERRA ERA ABITATA DA UOMINI…

AMEN.

QUI SONO NATO IO

TERRA DEI LUPI E DEGLI ORSI.