Indiani d' America

 

 

LA RICERCA DI ESSERE ANCORA UOMINI...

LA RICERCA DELLE RADICI,

LA RICERCA DI ESSERE SE STESSO.

 


PRECISAZIONE:

Questa pagina sul popolo rosso non ha l'obiettivo

di un approfondimento storico o simile per questo ci sono altri siti.

 

QUESTA PAGINA HA SOLO LO SCOPO DI ESPRIMERE I MIEI SENTIMENTI,

LE MIE EMOZIONI, VERSO IL POPOLO CHE AMO.

QUALI SONO GLI INSEGNAMENTI CHE POSSO RICEVERE QUALI ESSI HANNO TRAMANDATO E TRAMANDANO.

 

libero

Geronimo.

 

 

 

 

Hoka hey, Hoka hey.

Questo è un grande giorno per combattere, questo è un grande giorno per morire.
( Cavallo Pazzo )

 

 

" La terra è la madre di tutti e tutti dovrebbero avere uguali diritti su di essa."
( Capo Joseph - 1879 )



" Perchè non riusciamo a più vedere dove poggiamo i nostri piedi, siamo diventati ciechi, indifferenti...Camminiamo, ma ciecamente."
( Umberto Arciero - il lupo - 2008 )

 

" La vostra gente mostra di stimare gli uomini quando sono ricchi,

perchè hanno molte case, molta terra, molte squaw.

Non è così?

Bene, diciamo che il mio popolo mi stima perchè sono povero.

E' questa la differenza ".

- TORO SEDUTO ( Sioux ) -

 

Non ero felice da ragazzo di essere nato in una famiglia poverissima ed emigrante.

Oggi sono fiero, orgoglioso di essere nato in una famiglia poverissima, mi ha insegnato

che cosa vuole dire sofferenza e dolore.

Sono queste emozioni che mi porteranno alla felicità.

- UMBERTO ARCIERO - ( Il lupo ).


LE MIE PAROLE SONO COME LE STELLE.

 

RISPOSTA DI CAPO SEATTLE DEGLI SUQUAMISH

AL GOVERNATORE BIANCO ISAAC STEVENS IN UNA FREDDA GIORNATA DI DICEMBRE DEL 1853.

Ogni pezzo di questa terra è sacro per il mio popolo.

Ogni lucente ago di pino, ogni tenera riva,

ogni vapore negli oscuri boschi, ogni raduna,

ogni insetto ronzante, sono sacri, nella memoria e nell'esperienza del mio popolo.

 

La linfa che scorre negli alberi

porta con sè i ricordi dell'uomo rosso.

I morti dell'uomo bianco dimenticano il luogo della propria nascita

quando camminano tra le stelle.

I nostri morti non dimenticano mai questa bellissima terra. perchè essa è la madre degli uomini rossi.

I nostri morti continuano ad amare e a ricordare, i rapidi fiumi della terra,

le scintillanti increspature sulla superficie degli stagni,

gli sfarzosi colori degli uccelli.

Noi siamo parte della terra ed essa è parte di noi.


I fiori profumati sono nostri fratelli,

il cervo, il cavallo, la grande aquila, questi sono nostri fratelli.

Le creste rocciose, gli spiriti dei prati,

il calore del corpo del cavallo

e l'uomo appartengono tutti alla stessa famiglia.

Così quando il Grande Capo di Washington ci fa sapere che

desidera comperare la nostra terra, ci chiede tanto.

Su quello che Capo Seattle dice,

il Grande Capo di Washington può contare, così

come i nostri fratelli bianchi possono contare sul ritorno delle stagioni.

Le mie parole sono come le stelle.

Esse non tramontano.


Il Capo di Washington ci manda parole di amicizia e di buona volontà.

Questo è gentile da parte sua.

Così noi valuteremo la vostra offerta di comperare la nostra terra.

Non sarà facile.

Per noi la terra è sacra.

Noi siamo felici nei boschi e sui torrenti che scorrono veloci.

L'acqua che pulsa nei ruscelli non è acqua, ma il sangue dei nostri antenati.

Se vi venderemo la nostra terra, dovrete ricordarvi che essa per noi è sacra,

e dovrete insegnare ai vostri figli che essa è sacra.

Ogni riflesso spettrale sulla limpida acqua dei laghi racconta eventi e memorie

della vita del mio popolo.

Il gorgoglio dell'acqua è la voce del padre di mio padre.

I fiumi sono nostri fratelli; essi spengono la nostra sete.

I fiumi, nel tenero abbraccio delle loro rive, trasportano le nostre canoe dove essi vogliono.

Se venderemo la nostra terra, dovrete ricordare e insegnare ai vostri figli

che i fiumi sono nostri fratelli, e vostri,

e voi dovrete d'ora innanzi trattare i fiumi con la stessa gentilezza

con la quale trattereste un vostro fratello.


Così Capo Seattle valuterà l'offerta del Capo di Washington.

Ci penseremo su.

L'uomo rosso ha sempre indietreggiato all'avanzare dell'uomo bianco,

come la bruma sui pendii montani fugge davanti al sole del mattino.

Per noi le ceneri dei nostri padri sono sacre.

Le loro tombe sono terreno consacrato, e così queste colline,

questi alberi.

Questa parte di terra per noi è sacra.


L'uomo bianco non capisce.

Per lui ogni pezzo di terra è uguale a un altro, poichè egli

è un vagabondo che arriva di notte, e prende dalla terra tutto ciò di cui ha bisogno.

La terra non è sua sorella, ma il suo nemico,

e quando nella lotta risulta vincitore, se ne va.

Si lascia alle spalle le tombe dei suoi padri, e non gliene importa.

Toglie la terra ai suoi figli. E non gliene importa.

Le tombe dei suoi padri e il diritto di nascita dei suoi figli

vengono dimenticati dall'uomo bianco,

che tratta sua madre la terra e suo fratello il cielo alla stregua di

cose da comperare, depredare, e vendere come si fa con le pecore,

il pane o le perline luccicanti.

In questo modo, i cani dell'avidità divoreranno la fertile terra

e lasceranno solamente un deserto.


L'uomo bianco è come un serpente che si mangia la coda per vivere.

E la coda diventa sempre più corta.

Le nostre usanze sono diverse dalle vostre.

Noi non viviamo bene nelle vostre città, che sembrano un'infinità

di nere verruche sulla faccia della terra.

La vista delle città dell'uomo bianco fa male agli occhi dell'uomo rosso

come la luce del sole che colpisce gli occhi di chi emerge da una grotta buia.

Nelle città dell'uomo bianco ci si sforza sempre di superare in velocità una valanga.


Il rumore sembra perforare le orecchie.

Ma che senso ha di vivere se non si riesce a sentire

il verso solitario del tordo o il gracidare delle rane di notte intorno ad uno stagno?

Ma io sono un uomo rosso e non capisco.

Io preferisco il vento che dardeggia sulla superficie di uno stagno

e il profumo del vento stesso, purificato da uno scroscio di pioggia a mezzogiorno.

L'aria è preziosa per l'uomo rosso, perchè tutte le cose condividono lo stesso respiro;

gli animali, gli alberi, e l'uomo, partecipano tutto dello stesso respiro.

L'uomo bianco non si preoccupa dell'aria fetida che respira.

Come un uomo che ormai soffre da molti giorni, è insensibile al tanfo.


Ma se venderemo la nostra terra,

dovrete ricordare che per noi sono preziosi l'aria, e i nostri alberi, e gli animali.

Il vento dona all'uomo il suo primo respiro e riceve il suo ultimo respiro.

E se noi venderemo la nostra terra,

voi la preserverete come isola sacra, come un luogo dove persino l'uomo bianco può

recarsi per sentire il profumo del vento addolcito dai fiori di campo.


Così valuteremo la vostra offerta di comperare la nostra terra.

Se decideremo di accettare,

in questo momento voglio porre una condizione:

l'uomo bianco deve trattare gli animali di questa terra come fratelli.

Mi hanno raccontato

di migliaia di bisonti lasciati a imprudire nelle praterie dagli uomini bianchi

che avevano sparato loro da treni in corsa.

Io non capisco.

Per noi gli animali sono nostri fratelli, e noi uccidiamo solo per sopravvivere.

Se noi venderemo all'uomo bianco questa terra,

egli deve fare la stessa cosa, perchè gli animali sono nostri fratelli.

Che cosa è l'uomo senza gli animali?

Persino il lombrico mantiene soffice la terra perchè l'uomo possa camminarci.

Se tutti gli animali scomparissero, gli uomini morirebbero a causa della grande solitudine.

Perchè tutto ciò che succede agli animali, succede all'uomo perchè

noi tutti partecipiamo dello stesso respiro.


Noi valuteremo la vostra offerta di comperare la nostra terra.

Non mandate uomini a chiederci di decidere in fretta.

Noi decideremo con i nostri tempi.

Se dovessimo accettare, in questo momento pongo una condizione:

non ci verrà mai negato il diritto di camminare delicatamente sulle tombe dei nostri padri,

delle nostre madri e dei nostri amici,

né l'uomo bianco potrà profanare queste tombe.


Le tombe dovranno ricevere sempre la luce del sole e la pioggia che cade.

Allora l'acqua cadrà lievemente sui verdi germogli e filtrerà lentamente in basso per

inumidire le labbra riarse dei nostri antenati e spegnere la loro sete.

Se vi venderemo questa terra,

voglio porre subito questa condizione:

dovrete insegnare ai vostri figli che la terra sotto i loro piedi

risponde più teneramente ai nostri passi che ai vostri, perchè è ricca delle vite

dei nostri simili.

Insegnate ai vostri figli ciò che noi abbiamo insegnato ai nostri,

che la terra è nostra madre.

Tutto ciò che accade alla terra, accade ai figli della terra.

Se gli uomini sputano sulla terra, sputano su se stessi.

Questo noi lo sappiamo.

La terra non appartiene all'uomo bianco, l'uomo bianco appartiene alla terra.

Questo noi lo sappiamo.

Tutte le cose sono legate come il sangue che unisce la nostra famiglia.

Se noi uccideremo i serpenti, i topi selvatici si moltiplicheranno e

distruggeranno il nostro mais.


Tutte le cose sono collegate.

Tutto ciò che accade alla terra accade ai figli e alle figlie della terra.

L'uomo non ha intrecciato il tessuto della vita;

ne è solamente un filo.

Tutto ciò che egli fa al tessuto, lo fa a se stesso.

No, il giorno e la notte non possono vivere insieme.

Valuteremo la vostra offerta.


La mia gente mi chiede:

" Che cos'è che l'uomo bianco vuole comperare?"

Per noi quest'idea è strana.

Come si può comperare o vendere il cielo, il calore della terra, la velocità dell'antilope?

Come possiamo vendervi queste cose?

E voi, come potete comperarle?

La terra diventa forse vostra per farne ciò che volete semplicemente perchè

l'uomo rosso firma un pezzo di carta e lo da all'uomo bianco?

Se noi non possediamo la freschezza dell'aria e lo scintellio, voi, come potete comperarli da noi?

Potete forse ricomperarvi il bisonte quando ormai l'ultimo è morto?

Ma noi valuteremo la vostra offerta.

Nel suo fugace momento di forza, l'uomo bianco pensa di essere un dio

che può trattare sua madre, la terra, e fiumi, che sono suoi fratelli,

e i suoi fratelli rossi come gli pare.

Ma l'uomo che comprerebbe e venderebbe la propria madre i propri fratelli e le

proprie sorelle, brucerebbe i propri figli per stare al caldo.


Quindi valuteremo la vostra offerta di comperare la nostra terra.

Il giorno e la notte non possono vivere insieme.

La vostra offerta sembra equa, e penso che la mia gente l'accetterà

e andrà nella riserva che le avete destinato.

Vivremo separati, e in pace.

Le tribù sono fatte di uomini, nulla più.

Gli uomini vanno e vengono come le onde del mare.

Anche i bianchi dovranno scomparire;

forse prima di tutte le altre tribù.

Continuando a insudiciare il letto in cui dorme, una notte l'uomo bianco soffocherà

nella propria sporchizia.


Ma nel momento della morte l'uomo bianco splenderà,

infiammato dalla forza del dio che lo condusse su questa terra e che,

per qualche scopo preciso, gli diede il potere su di essa.

Per noi questo destino è un mistero,

perchè non riusciamo a capire che cosa può mai diventare la vita

quando tutti i bisonti sono stati massacrati, tutti i cavalli selvaggi domati,

gli angoli della foresta sono oppressi dall'odore di molti uomini,

e il panorama delle colline rovinato dai cavi del telegrafo.

Dov'è il boschetto? Sparito.

Dov'è l'aquila? Sparita.

E che cosa significa dire addio al cavallo veloce e alla caccia?

La fine della vita e l'inizio della sopravvivenza.


Il dio dell'uomo bianco gli diede il potere sugli animali,

sui boschi e sull'uomo rosso, per qualche scopo preciso,

ma questo destino è un mistero per l'uomo rosso.

Noi forse potremmo arrivare a capire se sapessimo che cosa sogna l'uomo bianco,

quali sono le speranze di cui parla ai propri figli nelle lunghe notti d'inverno,

quali sono le visioni che marcano a fuoco i suoi occhi e che questi desidereranno

all'indomani.

I sogni dell'uomo bianco sono ignoti, noi ce ne andremo sulla nostra strada.


Quindi valuteremo la vostra offerta di comperare la nostra terra.

Se accetteremo, sarà per assicurarci la riserva che ci avete promesso.

Là, forse, potremo trascorrere come desideriamo i pochi giorni che ci restano.

C'è poco in comune tra noi.

Se vi venderemo la nostra terra,

essa si riempirà dei giovani audaci, delle teneri madre, delle donne sagaci, e dei bimbi

che un tempo vivevano ed erano felici quì.


I vostri morti camminano tra le stelle,

mentre i nostri morti ritornano alla terra che amano.

L'uomo bianco non sarà mai solo a meno che, in un lontano futuro,

non distrugga le montagne, gli alberi, i fiumi e l'aria.

Se sulla terra si dovesse arrivare a questo, e gli spiriti dei nostri morti,

che amano la terra,

non desiderassero più ritornare a trovare i propri cari, allora in quella luce

accecante di mezzogiorno che ferisce gli occhi

l'uomo bianco camminerà nel suo deserto

nella più grande solitudine.


QUESTO LIBRO DOVREBBE ENTRARE NELLE SCUOLE PER LA SUA ENORME IMPORTANZA.

 

 

IL SOGNO DI UN'ALTRA AMERIKA.

 

Chi di noi da bambino non ha sognato l'America? Chi di noi non è rimasto in qualche modo affascinato da questo grande paese?

Chi di noi non vedeva questo grande paese come simbolo della libertà? Come simbolo di modernità e di grande progresso tecnologico? Chi di noi non ha indossato jeans, magliette stravaganti, stivali, camperos, chi di noi non ha portato capelli lunghi. Chi di noi non ha visto Woodstock, chi di noi non ha ascoltato blues, jazz, rock, chi di noi non si è entusiasmato nel vedere lo sbarco sulla luna?

Lo sbarco sulla luna come un ulteriore conquista di libertà dell'uomo.

Grazie al computer, grazie alla moderna tecnologia il divario con gli Stati Uniti non esiste più. Gli Stati Uniti erano 10/15 anni più avanti di noi questo fino agli anni 80'.

Ora basta cliccare su un qualsiasi pulsante di computer ed eccoci a: San Francisco, a New York, a Chicago, a Cincinnati, in Texas, in Florida, ma soprattutto a Manhattan e a Wall Street. Ed eccoci nell' America dello splendore, nell'America ricca, nell' America dei potenti grattacieli.

Ed eccoci nell'America dai mille colori, nell'America della moda, nell' America ricca, libera e democratica. Ma in questa grande America c'è un filo che si annoda, che unisce un' altra Amerika.

C'è un filo sottile dove è bene chiudere gli occhi, rimanerne indifferente, far finta che non sia mai successo nulla.

Questo filo si chiama espansione dell'imperialismo dentro e fuori tutto il continente americano.

Questo filo si chiama povertà, ghetti, riserve, degrado, sanità, che è bene non avvicinarsi. Tutti devono sapere che quel sogno Amerikano ancora esiste.

No, nessun antiamericanismo, questo è un falso problema di cui lo lascio volentieri ai signori della stampa. Sto parlando della storia di un'altra Amerika, sto parlando di un altro sogno dell'Amerika.

Di come anche ieri si chiamava " democrazia " di portare " la civiltà ai selvaggi " e così spagnoli e americani decisero il massacro e genocidio dei Nativi Americani dal 1542 al 1900. In California nel 1900 rimasero solo 15.000 indiani.

Anche nello schiavismo, nella segragazione razziale si parlò di democrazia e civiltà. Dal Ku Klux Klan alle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, ai colpi di stato in mezzo mondo, alla guerre in Vietnam, quelle nel Golfo, tutto questo viene tutt' ora chiamato " portare la civiltà, portare la grande democrazia, liberare i popoli dall' oppressore ".

Ieri era la sacra missione di Dio ad aver affidato questa missione di democrazia e civiltà al popolo eletto americano, oggi questa stessa sacra missione pretende di realizzare ed unificare, l'intero mondo, l'intera

 

terra sotto le insegne di Wall Street.

 

IO VOGLIO CONOSCERE UN'ALTRA AMERIKA

 

PER CONOSCERE IL SOGNO AMERICANO.

 


IL SILENZIO DELLA CHIESA.

IL GENOCIDIO, IL MASSACRO IN CALIFORNIA ( 1542-1900 )
LA DISTRUZIONE DEGLI INDIANI.

LE TRIBU' DEGLI HUPA, DEI WINTUN, DEI WIYOT, DEI YANA E ALTRE NUMEROSSIME TRIBU' E BANDE FRAMMENTARIE SUBIRONO IN QUEGLI ANNI IL PEGGIOR CRIMINE DELL'INVASORE BIANCO.

A SEGUITO DELLE EPIDEMIE, DEI MASSACRI SEMPRE PIU' CONTINUI, LA CALIFORNIA CHE CONTAVA UNA POPOLAZIONE DI 1OO.000 INDIANI, NEL 1860 SCESE A 35.000 PERSONE FINO A RESTARNE 15.000 NEL 1900.

ALL'ARRIVO DEGLI SPAGNOLI CONTAVANO UNA POPOLAZIONE DI 700.000 PERSONE.

L'ARRIVO DEGLI SPAGNOLI NON FU ALTRO CHE DISTRUZIONE, PORTATORI DI MALATTIE E PORTATORI DI ACCULTURAZIONE FORZATA DA PARTE DEI MISSIONARI CRISTIANI. UNO DEI PILASTRI DELLA DISTRUZIONE

DISTRUZIONE FU PROPRIO COSTITUITA DALLE MISSIONI CATTOLICHE.

NEL LONTANO 1769 LA PRIMA MISSIONE NACQUE A SAN DIEGO E FURONO 21 GLI INSEDIAMENTI NEL TERRITORIO CALIFORNIANO.

CIRCA 100.000 INDIANI FURONO COSTRETTI A SUBIRE LAVORI FORZATI, IMPRIGIONAMENTI, SCHIAVITU' E MALLATTIE E

VIVERE ALL'INTERNO DEI CONFINI DELLE MISSIONI.

MOLTISSIMI CERCARONO DI RIBELLARSI A QUESTO, MA VENIVANO COSTRETTI CON LA FORZA A RIENTRARE NELLE MISSIONI SOTTO L'ESERCITO SPAGNOLO CHE PRESIDIAVA LE MISSIONI.

IL SISTEMA DELLE MISSIONI DURO' PER BEN 65 ANNI E SPARI' QUANDO NEL 1833 LA MORTALITA' DEI PELLEROSSA FU ALTISSIMA.

POLMONITE, DIFTERITE, MORBILLO SI ACCANIRONO CONTRO I BAMBINI DETERMINANDO UN DECLINO INNARRESTABILE SULLA NATIVITA' PORTANDO GLI INDIANI NELLE MISSIONI AD UNA POPOLAIONE DI SOLO 5000 PERSONE.

UNO SU TUTTI, LA STRAGE NEL 1837 DOVE FURONO MASSACRATI, SGOZZATI 200 INDIANI COSTRETTI A BATTEZZARSI, FURONO SCANNATI SENZA NESSUN MOTIVO.

GLI SPAGNOLI I MESSICANI NON SI LIMITARONO SOLO ALLA SORVEGLIANZA DELLE MISSIONI, MA ANCHE AD UNO STERMINIO PURAMENTE FISICO.

MA FURONO GLI ANNI SUCCESSIVI AL 1837 A COMPIERE LA DISTRUZIONE FINALE DEGLI INDIANI.

LA SCOPERTA DELL'ORO, L'ARRIVO DI MINATORI E COLONI DIEDE IL VIA AD UN'IMPRESSIONANTE CONTINUO MASSACRO SPAZZANDO UN POPOLO INDIFESO, UN POPOLO ALLA FAME, UN POPOLO RIDOTTO A MALATTIE.

GLI AMERICANI AVEVANO SOLO UN OBIETTIVO SPAZZARE VIA FISICAMENTE IL POPOLO ROSSO E TUTTO CIO' CHE ESSI AVEVANO. SPAZZARE VIA OLTRE I LORO CORPI LA LORO CULTURA, IL LORO MODO DI VITA.

SOLO UNA DOMANDA MI SORGE IN TUTTO QUESTO:

" TRA POCO AVRO' 54 ANNI E IN TUTTI QUESTI MIEI ANNI NON HO MAI SENTITO UN PRETE, UN VESCOVO, UN ARCIVESCOVO, UN CARDINALE, UN PAPA CHIEDERE PERDONO PER QUESTO MASSACRO.

TUTTA QUESTA GENTE CHE PARLA DI PERDONO E GIUSTIZIA DIVINA CONTINUA AD ESSERE INDIFFERENTE AL MASSACRO DEL POPOLO ROSSO. AD ESSERE INDIFFERENTE CHE NELLA GRANDE AMERICA DI NUOVO OGGI UN POPOLO STA SCOMPARENDO NELLA FAME E NELL'ASSOLUTO SILENZIO.

TUTTA QUESTA GENTE CI DICE CHE DOVREMO UN GIORNO COMPARIRE DAVANTI AL CREATORE E' VERO, MA ANCHE LORO DOVRANNO COMPARIRCI E SARA' LA GIUSTIZIA DIVINA A GIUDICARLI E A GIUDICARCI.

 

LA MADRE TERRA.


POSSIAMO NOI ESSERE ANCORA DEGNI DI QUESTA TERRA? QUESTA TERRA CHE CI SOPPORTA, QUESTA TERRA CHE CONTINUA AD AMARCI E CHE NOI NON CAPIAMO.

SONO TRASCORSI SECOLI E SECOLI, I GRANDI SPAZI DI VERDE, DI MONTAGNE, DI LAGHI, FIUMI HANNO LASCIATO SPAZIO ALLE GRANDI METROPOLI.

LA CIVILTA', LA MODERNITA' E' ENTRATA IN OGNI SPAZIO, IN OGNI SETTORE.

DOVE STIAMO ANDANDO?

NON ABBIAMO MAI VOLUTO ASCOLTARLA QUESTA NOSTRA MADRE TERRA. COME BAMBINI CI SIAMO INCAPONITI, INTERSTARDITI CHE TUTTO QUELLO CHE SI E' FATTO...SI E' FATTO PER IL NOSTRO BENESSERE.

ED ECCOCI ALLORA CI SIAMO PERMESSI DI NON CHIEDERE MAI NULLA ALLA MADRE TERRA.

NON CI SIAMO FERMATI AD ASCOLTARE COSA ESSA CI DICEVA.

CI HA SEMPRE PERDONATO...PIU' L'ABBIAMO CALPESTATA PIU' ESSA CI HA PERDONATO.

QUANTI FIGLI ESSA HA VISTO?

QUANTI FIGLI ESSA HA PERDONATO GLI SPUTI, GLI INSULTI, L'UMILIAZIONE HA SEMPRE RETTO ALLA DEVASTAZIONE DELL' UOMO.

LE E' STATA PORTATA VIA L' ANIMA, IL CUORE, LE SUE VESTI STRAPPATE E NOI CONTINUIAMO A BEFFARCI DI LEI.

CI MANDA SEGNALI, MA NOI FACCIAMO FINTA DI NULLA, NE SIAMO INDIFFERENTI, SIAMO INDIFFERENTI SOPRATTUTTO QUANDO LEI PIANGE UN FIGLIO PERDUTO.

NON SIAMO CAPACI DI ASCOLTARLA, SIAMO SOLO CAPACI DI ASCOLTARE IL NOSTRO EGOISMO E A FAR VEDERE LA NOSTRA MASCHERA.

LA MADRE TERRA STA PIANGENDO PER LA NOSTRA IPOCRESIA, PER LA NOSTRA AVIDITA', MA E' PRONTA COME SEMPRE A PERDONARCI.

E' PRONTA COME SEMPRE AD ACCETTARCI COME I SUOI FIGLI.

 

 

NON E' PIU' ACCETABILE CHE I NOSTRI FIGLI NON HANNO UN FUTURO E MUOIONO DI FAME.

NON E' PIU' ACCETTABILE CHE RAGAZZI DI 11/12 ANNI SONO GIA' IN PREDA AD ALCOL, DROGA E VIOLENZA. E' NOSTRO COMPITO, DOVERE, RESPONSABILITA' DI ADULTI DARE UN FUTURO DEGNO AI NOSTRI FIGLI NEL MONDO.

SPETTA AI GOVERNANTI, ALLE ISTITITUZIONI DIFENDERE E

 

ASSUMERSI LA RESPONSABILITA' DEI PROPRI FIGLI.

PER NON FAR MORIRE LA SPERANZA.

LO ZIO MI DICEVA:
" NON CERCARE MAI DI IMITARE QUALCUN ALTRO; PUNTA SEMPLICEMENTE AD ESSERE TE STESSO. VIVI IN QUESTO MONDO COME WAKAN TANGA ( IL GRANDE SPIRITO ), TUNKASILA ( IL NONNO ), HA DISPOSTO CHE TU VIVA, PERCHè NON POTRAI MAI ESSERE QUELLO CHE NON SEI. ANCHE SE TI SORZI AL MASSIMO DI FARLO, NON RIUSCIRAI MAI A ESSERE CIO' CHE NON SEI DESTINATO AD ESSERE ".

CRESCENDO HO INCOMINCIATO A COMPREDERE LE SUE PAROLE: " NON CERCARE DI ESSERE QUELLO CHE NON SEI ". SONO PAROLE SEMPLICI, MA CARICHE DI SIGNIFICATO. UNA DELLE COSE CHE MI HA INSEGNATO MIO ZIO E' CHE NON SAREI MAI STATO UN BIANCO, UN WASICU, PERCIO' NON AVREI MAI DOVUTO IMITARE LA VITA DELL'UOMO BIANCO. ANCHE SE MANGIO IL SUO CIBO E ADOTTO IL SUO STILE D'ABBIGLIAMENTO, SARò SEMPRE UN LAKOTA, PERCHE' PARLO UN LAKOTA E VIVO SECONDO L'USO LAKOTA. SONO UN UOMO DI MEDICINA E L'UOMO BIANCO NON POTRA' MAI ESSERE COME ME. POTRA' IMPARARE A PARLARE LAKOTA, POTRA' CERCARE DI IMITARMI VIVENDO SECONDO GLI USI LAKOTA, MA IN QUESTA VITA, IN QUESTO MONDO, NON SARA' MAI UN LAKOTA COME LO SONO IO.

( Da Pete S. Catches - Fuoco Sacro - ediz. Il Punto d' Incontro )

SONO UN RIBELLE, COME POSSO IO ACCETTARE TUTTA LA SPECULAZIONE DI WALL STREET. COME POSSO ACCETTARE CHE IL PETROLIO E ORA IL GRANO SIANO IN MANO A DEGLI UOMINI CHE DISPREZZANO LA FAME NEL MONDO.

GLI INDIANI HANNO PERDONATO AI BIANCHI DI ESSERE STATI MASSACRATI. L'INSEGNAMENTO DI QUESTO POPOLO E' L'AMORE INCONDIZIONATO.

MA IO NON POSSO ALLINEARMI A WALL STREET. NON POSSO ACCETTARE CHE LE GUERRE CONTINUANO, NON POSSO ACCETTARE CHE I BIANCHI AMERICANI USANO INDIFFERENZA E RAZZISMO CONTRO UN POPOLO PERCHE' NELLA SUA STORIA HA VOLUTO SOLO AMARE.

NON POSSO ACCETTARE CHE BAMBINI DI QUESTO MONDO NON HANNO UN FUTURO, MA BENSI' SOLO UN GRANDE VUOTO.

LA FAME, LA MISERIA, LA SOFFERENZA PORTANO DROGHE, ALCOL, MA E' SOPRATTUTTO QUESTA GRANDE INCERTEZZA, QUESTO GRANDE VUOTO AD AFFERRARCI A VALORI INESISTENTI.

iN EUROPA RAGAZZI DAI 12/13 ANNI FANNO USO DI DROGHE, IN AUMENTO SONO I SUICIDI, IO NON POSSO NON RIBELLARMI A QUESTO.

NON POSSO TACERE E SOLO STARE A GUARDARE.

SONO UN BIANCO, SONO CONSAPEVOLE DI QUESTO E PER ESSERE ME STESSO, MI RIBELLO ALLA LOGICA DEL MERCATO ALTRIMENTI SAREI QUELLO CHE NON SONO.

MI SFORZO A CAPIRE TUTTO QUESTO, MI SFORZO A CAPIRE LE BANCHE, LA MODERNITA' E TUTTO QUELLO CHE CI VIENE OFFERTO, HO CERCATO E LO SONO STATO ANCHE QUELLO CHE NON VOLEVO ESSERE. AVEVO LE COMODITA', LA MACCHINA E SOLDI, VIAGGIAVO DA TURISTA SCENDEVO IN ALBERGO, MA SAPEVO CHE NON ERO IO.

IO VOGLIO ESSERE SOLO UN UOMO COERENTE E CHE SI RIPRENDE LA SUA RIBELLIONE, SI RIPRENDE IL SUO DESTINO IN MANO. NON C'E' WALL STREET NEI MIEI PENSIERI E NEL MIO VIVERE, VOGLIO SEMPLICEMENTE ESSERE LIBERO DI AMARE INCONDIZIONATAMENTE LA TERRA, LA NATURA, GLI ANIMALI, GLI UOMINI DEBOLI.

IN QUESTO PERIODO STO LEGGENDO DEI LIBRI CHE MI INSEGNANO CHE LA SPERANZA DI QUESTO MONDO DISTRUTTO IN UN MONDO DOVE SI POSSA RIDARE IL SIGNIFICATO ALLA VITA, IL SENSO DELLE COSE ANCORA C'E', ESISTE E QUINDI BISOGNA CREDERCI.

 

 

ED IO MI RIBELLO, VOGLIO CONTINUARE AD ESSERE ME STESSO DICENDO:

IN QUESTA TERRA NON C'E' SOLO ARROGANZA, EGOISMO, INDIFFERRENZA, C'E' ANCORA LA SPERANZA DI CREARE AI NOSTRI FIGLI CHE POI NON SIAMO ALTRO CHE NOI, LA GRANDE VITA.

 

CHE SENSO HA TUTTO QUESTO?

CHE SENSO HA AVUTO DI DISTRUGGERE UN POPOLO CHE VIVEVA IN PACE. CHE SENSO HA AVUTO MASSACRARE UOMINI, DONNE E BAMBINI. CHE SENSO E' CONTINUARE CON LE GUERRE, CHE SENSO E' DI CONTINUARE A BUTTARE BOMBE. CHE SENSO HA CHE MUOIONO SOTTO LE MACERIE UOMINI, DONNE E BAMBINI. DITEMI, DITEMI CHE SENSO HA TUTTO QUESTO? DOV'E' LA RAGIONE, DOV'E' LA SAGGEZZA DI QUESTI STERMINI.

DITEMI, DITEMI CHI AVEVA ORDINATO CHI ORDINA TUTTO QUESTO. CHE SENSO HA CHE UOMINI, DONNE E BAMBINI SOFFRONO LA FAME, L'ATROCE MISERIA.

CHE SENSO HA TUTTO QUESTO?

QUAL'E' IL SENSO DI TUTTO QUESTO, LA TERRA APPARTIENE IN EGUAL MISURA A TUTTI, SIAMO TUTTI FIGLI DI QUESTA GRANDE MADRE, C'E' POSTO PER TUTTI, C'E' RICCHEZZA PER TUTTI.

DITEMI, DITEMI, PERCHE' ANCORA OGGI SI MUORE DI FAME? IO QUESTO NON LO CAPISCO...

DITEMI, DITEMI,DOV'E' LA RAGIONE, LA SAGGEZZA IN TUTTO QUESTO.

DITEMI, DITEMI CHI HA ORDINATO TUTTO QUESTO, CHI VUOLE TUTTO QUESTO.

QUANTI ANIMALI SONO STATI UCCISI E SONO UCCISI PER LE PELLICCE ALLE BELLE SIGNORE. CHE SORTA DI MALE FACEVANO E FANNO.

QUALE MALE PUO' FARE UNA FOCA, UN ORSO POLARE, UNA TIGRE, UN ELEFANTE, ESSI VIVONO NEI LORI AMBIENTI, ESSI NON CI VENGONO A CERCARE, SONO GLI UOMINI CHE LI VANNO A CERCARE.

CHE SENSO HA TUTTO QUESTO, E' DIFFICILE PER ME CAPIRLO. CHE SENSO HA DI FARE CINTURE, BORSE E SCARPE DI COCCODRILLO.

DITEMI, DITEMI, PERCHE' IO NON LO CAPISCO VERAMENTE IL SENSO IN QUESTO.

DITEMI, DITEMI, DOV'E' LA RAGIONE, LA SAGGEZZA IN QUESTO.

 

CHE SENSO HA DI CONTINUARE A COSTRUIRE CASE BRUTTE, CHE SENSO HA DI FARE VERI E PROPRI CASERMONI E FARCI VIVERE LE PERSONE.

IO QUESTO NON LO CAPISCO, MI E' DIFFICILE CAPIRLO CON TUTTA QUESTA MODERNITA' FAR VIVERE PERSONE IN VERI E PROPRI GHETTI.

DITEMI, DITEMI CHI HA ORDINATO TUTTO QUESTO.

DITEMI, DITEMI C'E' RAGIONE IN QUESTO? C' E' SAGGEZZA IN QUESTO?

DITEMI, DITEMI VOI CHE CONTINUATE A FABBRICARE AUTOMOBILI RICCHE E LUSSUOSE DOV'E' IL SENSO SE POI VIENIAMO RICATTATI DAL DIO PETROLIO. CHE SENSO E' DI DARE TANTO POTERE AD UN LIQUIDO NERO.

C'E' RAGIONE, C'E' SAGGEZZA IN QUESTO...IO PROPRIO NON LO CAPISCO, PROPRIO NON CI ARRIVO.

SPIEGATEMI IN MANIERA CHIARA, SEMPLICE TUTTO QUESTO.

DITEMI, DITEMI, FATEMI CAPIRE TUTTO QUESTO, NON ARRIVO PROPRIO A CAPIRLO, A DARGLI UN SENSO.

 

 

 

PERCHE' TUTTO QUESTO?

OLTRE AD AVERLI MASSACRATI CON LE MALATTIE, CON I FUCILI, INTORNO ALLA FINE DEL 1800 INIZIO 1900 A QUESTO POPOLO GLI FU PROIBITO QUALSIASI CERIMONIA, FRA TUTTE LA DANZA DEL SOLE.

TUTTI COLORO CHE VENIVANO PRESI A PREGARE O A PARTECIPARE A CERIMONIE POTEVANO SUBIRE DURI ANNI DI GALERA O FORTI AMMENDE, FU VIETATO ANCHE L'USO DELLA PIPA CHE GLI UOMINI MEDICINA LA RITENEVANO SACRA IN QUANTO LASCIATA A LORO DAGLI ANTENATI.

PERCHE' TUTTO QUESTO?

PER SOLDI, PER IL PROFITTO, UNA QUESTIONE DI SOLDI.

I SOLDI SOPRA GLI UOMINI, I SOLDI SOPRA OGNI COSA. I SOLDI HANNO IL DIRITTO DI UCCIDERE, MASSACRARE, DI DISTRUGGERE.

E ANCORA TUTT'OGGI L'AMERICA, LA GRANDE AMERICA, IL PADRE BIANCO DI WASHINGTON FA VIVERE I DETENUTI NATIVI COME BESTIE IN CARCERI CHE NON HANNO NESSUNO ASPETTO DELL'UMANITA.

PERCHE' TUTTO QUEST' ODIO?

PERCHE' DIMENTICARE UN POPOLO?

PERCHE' LE COLLINE NERE, LE BLACK HILLS, FANNO ANCORA GOLA AL PADRE BIANCO DI WASHINGTON E A WALL STREET.

 

CHIAREZZA.

 

BISOGNA DIRE CHE SUI NATIVI AMERICANI SONO STATE SCRITTE MIGLIAIA E MIGLIAIA DI PAGINE.

DOVE SIA LA VERITA' O LA SPAZZATURA QUESTO E' DIFFICILE CAPIRLO.

LA TRADIZIONE TRA LORO VENIVA MANTENUTA A VOCE, NON C' E' NULLA DI SCRITTO IN QUESTO.

IL POPOLO NATIVO, GLI STESSI UOMINI MEDICINA, I SACRI VIETAVANO LA DIVULGAZIONE DEI LORO SECRETI.

SOLO NEL MOMENTO IN CUI HANNO VISTO LA TRADIZIONE SPARIRE HANNO CONCESSO INTERVISTE E HANNO DATO LA POSSIBILITA' DELLA LORO CONOSCENZA.

QUESTA SVOLTA ( QUESTA E' L'IDEA CHE MI SONO FATTO LEGGENDO LIBRI ) E' AVVENUTA DOPO LA RIVOLTA DI WOUNDED KNEE NEL 1973.

RIVOLTA DOVUTA ALLE CONDIZIONI ANIMALESCHE CHE SUBIVA IL POPOLO NELLE RISERVE. ALL'ABBANDONO TOTALE A SE STESSI E DOVE ALCOOL, DROGA, SUICIDI, DISOCCUPAZIONE, RAZZISMO LA FACEVANO DA PADRONE.

FOOLS CROW CAPO SPIRITUALE DEI SIOUX TETON NELLA SUA AUTOBIOGRAFIA : ( fonte- Fools crow, edizioni xenia ) CI DA L'ESATTA MISURA DI CHE COSA SUCCEDEVA NELLE RISERVE A PARTIRE DAL 1900.

FINO AL 1917 NELLE RISERVE DI PINE RIDGE E ROSEBUD NON SI VIVEVA MALE, I STESSI NATIVI CERCARONO DI INTEGRARSI NELLA SOCIETA' BIANCA. AVEVANO UN LORO POSTO E DA NOMADI QUALI ERANO SI DEDICARONO MOLTO ALL'AGRICOLTURA E ALL'ALLEVAMENTO DEGLI ANIMALI.

FU DOPO LA PRIMA GUERRA MONDIALE CHE TUTTO NON FUNZIONO' PIU'. IL RITORNO DEGLI INDIANI DALL'ESERCITO CHE FURONO ABBAGLIATI DAL DENARO APRIRONO VERI E PROPRI CONFLITTI NEL POPOLO.

I TRATTATI, LE PROMESSE NON MANTENUTE FECERO IL RESTO.

FOOLS CROW CI DICE CHE DAL 1952 GLI DIEDERO UNA LETTERA DOPO SVARIATE PROTESTE DALL'UFFICIO DELLA RISERVA CHE POTEVA RIPRESTINARE LA DANZA DEL SOLE CON LE TRAFITTURE.

C'E' DA DIRE CHE FURONO GLI ANNI 70' A RIAPRIRE E RIDARE AL POPOLO INDIANO TUTTO QUELLO CHE GLI APPARTENEVA.

QUESTO DISCORSO LO FACCIO PERCHE' OGNUNO DI NOI DEVE ESSERE LIBRO DI INTERPRETARE QUESTO POPOLO COME VUOLE.

PERO' DELLE COSE A MIO AVVISO VANNO CHIARITE.

MOLTI LIBRI SONO STATI TRADOTTI IN QUESTO ULTIMO DECENNIO E SI SA CHE LA MODA, LA COMMERCIALIZZAZIONE UCCIDE TUTTO, L'IMPORTANTE E' VENDERE.

GLI SCRITTORI SI SA CHE PUR DI VENDERE FAREBBERO DI TUTTO E COSI' LE CASE EDITRICI. qUESTO PERO' NON TOGLIE CHE CI SIANO STATI SCRITTORI VERI, ONESTI, E CHE HANNO AMATO IL POPOLO DEI nATIVI, COSI' COME DELLE CASE EDITRICI.

STA A NOI L'INTERPRETAZIONE E LA RICERCA ATTRAVERSO LIBRI DELLA CONOSCENZA DEL POPOLO ROSSO.

UNO DEI CASI LAMPANTI E' IL LIBRO - ALCE NERO PARLA - MOLTI HANNO CRITICATO LO SCRITTORE DI PLAGIO E INTERPRETAZIONE PER I SUOI SCOPI PERSONALI. MENTRE ALTRI DIFENDONO LO SCRITTORE DELLA DIFFICOLTA' DELLA LINGUA. I CAPI SACRI DEL POPOLO ROSSO NON SI SONO MAI INTERESSATI DI SAPER L'INGLESE. IL LORO COMPITO ERA DI RISPETTARE TUTTO CIO' CHE VENIVA DALLA TRADIZIONE.

LA COSA CHE HO NOTATO OGNI UOMO MEDICINA, OGNI UOMO SACRO AVEVA IL SUO METODO, IL SUO MODO DELLE CERIMONIE, MA AVEVANO TUTTI UN SOLO DIO: WAKAN TANKA POTEVANO VIVERE A MILLE CHILOMETRI DI DISTANZA MA WAKAN TANKA ERA IL LORO DIO E LORO NE ERANO I PORTAVOCI.

NESSUN UOMO SACRO O DI MEDICINA SI E' ARRICCHITO O HA APPROFITTATO DELLE DEBOLEZZE DEGLI ALTRI.

ESSI VIVEVANO IN MISERIA E NON HANNO MAI ABBANDONATO IL LORO POPOLO.

 

ESSI CI HANNO SEMPRE INSEGNATO LA BONTA' VERSO GLI ALTRI,

 

VERSO I PIU' POVERI. ESSI CI HANNO INSEGNATO IL DONO, LA

 

FRATELLANZA E MAI A SERVIRSENE DEL POTERE PER UN PROPRIO

 

RESOCONTO.

 

DA CHIARIRE ANCHE COME DIREBBE MANNY TWOFEATHER CHE LA PAROLA " SCIAMANO " NON APPARTIENE ALLA CULTURA DEL POPOLO ROSSO, MA ALLA CULTURA INDIANA DELLE INDIE.

IN MOLTI OGGI PRATICANO CERIMONIE, VENDONO OGGETTI ARTIGIANALI SPACCIANDOLI PER INDIANI TUTTO QUESTO DIETRO COMPENSO. QUESTO NON APPARTIENE ALLA CULTURA DEL POPOLO ROSSO.

Amare questo popolo per me significa averne profondo rispetto delle loro tradizioni. Ed io voglio amare questo popolo incondizionatamente, è possibile che faccia o commetta degli errori nel parlare della loro storia, vita. Ma quello che so di me che i miei sentimenti, le mie emozioni sono vere, leali e questo mi fa dire:
OKA HEY...MI SENTO ANCORA UOMO.




LA VIOLENZA SILENZIOSA.


Il 29 dicembre 1890 segna tragicamente l'ultimo scontro tra l'esercito americano e il popolo rosso, questa data rimarrà alla storia, come uno dei massacri più violenti subiti dal popolo Nativo.

Wounded Knee rimane nella storia come la violenza più assurda da parte dell'esercito militare degli Stati Uniti nel massacrare uomini, donne e bambini ridotti alla fame, alla disperazione, al grande freddo del Dakota mentre tentarono la fuga per salvarsi nella riserva di Pine Ridge. Il governo di Waschington la chiamò battaglia è decorò il settimo cavalleggeri con 26 medaglie all'onore.

Toro Seduto era stato ucciso in maniera assurda, a tradimento, da una quindicina di giorni e questo portò ancora più disorientamento nel popolo rosso.

Ai Minneconjou di Si Tanka - Grosso Piede - malato di polmonite si aggiunsero alcuni Hunkpapa della tribù di Toro Seduto, in tutto erano 350-400 persone. I guerrieri che ne facevano parte erano 120 mentre il resto donne e bambini.

L'accanimento feroce da parte dell'esercito non risparmiò nessuno, furono in pochi a sopravvivere a quel genocidio.

Nelle riserve inizia la massiccia campagna alla civilizzazione, vengono proibite tutte le cerimonie dei Nativi e soprattutto sono i bambini, le nuove generazioni a essere colpite. I bambini venivano allontanati dai genitori e portati nelle scuole, colleggi religiosi. Molti padri nascondevano i figli per non far perdere la tradizione affinchè essi potessero conoscere la cultura sioux e la spiritualità del grande popolo che era stato. Nonostante la civilizzazione brutale da parte dei bianchi, il popolo Sioux cercò in tutti i modi l'integrazione nelle riserve, dove ci fù il difinitivo passaggio di un popolo libero, nomade, ad un popolo agricolo e di allevamento di bestiame. Ci furono anche anni buoni che vanno dal 1900 al 1917. Molto dipendeva anche dagli agenti bianchi delle riserve.

IL TRATTATO DI WASHINGTON DEL 1887, MAI RISPETTATO DAL GOVERNO POTEVA FINALMENTE PRENDERE PIEDE NEL 1906/1907 QUANDO LA RISERVA DI PINE RIDGE FU LOTTIZZATA, DIVISA IN 8 DISTRETTI.

MA FURONO LE DUE GUERRE MONDIALI A CAMBIARE LA VITA E LE ABITUDINI DEL POPOLO ROSSO. SOPRATTUTTO LA SECONDA GUERRA MONDIALE FU FATALE AI SIOUX NELLE RISERVE DI PINE RIDGE, ROSEBUD.

MA ANCORA POCO PRIMA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE CON GLI ENNESIMI PROGRAMMI SPIEGATI MALE, CHE NESSUNO SAPEVA LEGGERE, ESSENDO UN POPOLO MANCANTE DI COMPLETA ISTRUZIONE, IL GOVERNO STATUNITENSE TOLSE LE RAZIONE DI CIBO, DI VESTIARIO E IL LAVORO DI AGRICOLTURA E ALLEVAMENTO CHE ERA DI SCAMBIO FU CONVERTITO IN DENARO. NESSUNA AGENZIA, NESSUN AGENTE SPIEGO' AGLI INDIANI CHE COSA FOSSE IL DENARO.

SEMPRE PIU' AVVENIVANO MATRIMONI TRA GLI UOMINI BIANCHI E LE INDIANE ( SQUAW ) CHE ANDAVANO A VIVERE NELLE RISERVE COSI' RIENTRAVANO IN QUEI PIANI GOVERNATIVI PER TRARNE ANCORA PIU' VANTAGGI, PRENDENDOSI I POSTI MIGLIORI PER LORO, E LASCIANDO SEMPRE PIù IL POPOLO AFFAMATO ED ISOLATO.

ANCHE TUTTO IL SISTEMA GIUDIZIARIO VENIVA CAMBIATO E IN UN PUNTO. VENNE ABROGATA LA LEGGE SUGLI ALCOLICI. I SIOUX NON POTEVANO ACQUISTARE ALCOLICI NELLE RISERVE E SE PRESI IN STATO DI UBRIACHEZZA VENIVANO CONDANNATI AD UN ANNO E UN GIORNO DI PRIGIONE. LA LEGGE RIMASE ED ERA MOLTA AMBIGUA. NON SI POTEVA ACQUISTARE ALCOL NELLE RISERVE MA POTEVA ESSERE PORTATO DA FUORI E QUINDI NON C'ERA PIU' NESSUNA PENALITA' DA PAGARE. DA QUI' INIZIO' IL CALVARIO DELL'ALCOL, SOPRATTUTTO NELLE NUOVE GENERAZIONI.

LA SECONDA GUERRA MONDIALE FECE IL RESTO. I SOLDATI SIOUX CHE TORNARONO INCOMINCIARONO AD ABBANDONARE LE RISERVE ACCECATI DALLE CITTA' DELL'UOMO BIANCO, DAL DENARO E DALL'ALCOL.

GLI UOMINI MEDICINA IN QUEL PERIODO CERCARONO DI CONTRASTARE LA FINE DELLA TRADIZIONE, CON CAPANNE SUDATORIE PURIFICANDO I REDUCI DALLA GUERRA, CERCARONO CON TUTTE LE LORO FORZE E PREGHIERE A WAKAN TANKA DI RICOMPATTARE, DI RIUNIRE IL POPOLO GIOVANE INDIANO, MA LA SCONFITTA FU' IMMINENTE.

ECCO COME FOOLS CROW CAPO CERIMONIERE DEI SIOUX TETON SPIEGAVA QUESTO TRISTE MOMENTO DELLA STORIA DI QUEI SUOI FIGLI, DI QUEL POPOLO DI GIOVANI CHE AVANZAVA:

" NOI UOMINI MEDICINA RICORREMMO IN CONTINUAZIONE ALLE NPSTRE PIPI E ALLE CAPANNE DEL SUDORE DURANTE GLI ANNI DI GUERRA: FACENDO QUESTO SVOLGEMMO LO STESSO COMPITO DEGLI UOMINI MEDICINA DOPO LA PRIMA GUERRA MONDIALE. I GIOVANI CHE TORNAVANO NON ERANO PIU' GLI STESSI DA QUANDO ERANO PARTITI. ALCUNI AVEVANO PROBLEMI PSICOLOGICI, ALTRI VENNERO A CASA SENZA BRACCIA, OCCHI O GAMBE. aLTRI AVEVANO VISTO IL MONDO E LA GUERRA E NON RIUSCIVANO A DIMENTICARLI. vENIVANO PORTATI TUTTI ALL'INTERNO DELLA CAPANNA DEL SUDORE, DOVE GLI UOMINI MEDICINA PREGAVANO CON LA PIPA, CANTAVANO, ESEGUIVANO LE PROPRIE CERIMONIE E PARLAVANO CON LORO. ALTRI REDUCI ACCETTARONO I LORO CONSIGLI.
ALTRI NON LO FECERO, E CONTINUARONO A BERE COSì TANTO ALCOLICI CHE ALLA FINE MORIRONO. SE UNA PERSONA SI SIEDE SUL CIGLIO DELLA STRADA E OSSERVA I PASSANTI, ALLORA VEDRA' MOLTE COSE.
DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE, GLI ANZIANI DI PINE RIDGE VIDERO UNA NUBE SINISTRA INCOMBERE SUL FUTURO: SI TRATTAVA DELLA PESANTE EREDITA' DEI FIGLI PERDUTI, DEGLI ORFANI, DELLE VEDOVE E DI UNA GIOVANE GENERAZIONE IRREQUIETA, CHE RECAVA CON SE' IL GUSTO PER COSE NUOVE ED ESTRANEE A NOI INDIANI ".

GLI ANNI TRA IL 1945/1955 SONO GLI ANNI PIU' BUI DEL POPOLO SIOUX NELLE RISERVE. i GIOVANI CHE SI ERANO ALLONTANATI TORNAVANO NELLE RISERVE ANCORA PIU' FRUSTRATI, SCONFITTI, IL MONDO ESTERNO, IL MONDO DEI BIANCHI, IL RAZZISMO NON LI ACCETTAVA. i MATRIMONI MISTI DIVENTAVANO SEMPRE PIU' FREQUENTI UN MODO PER ESSERE UN PO' PIU' AGEVOLATI ALL' AUMENTO COSTANTE DELLA DISOCCUPAZIONE, DELL'ALCOL, DOPODICHE' ARRIVA LA DROGA E LA DISPERAZIONE DELLA FAME, DI UNA VITA DISUMANA PORTAVA GLI ADOLESCENTI, LE FUTURE GENERAZIONI ALL' ESTREMO DELLE CONSEQUENZE: IL SUICIDIO.

NELLA CULTURA INDIANA NON ESISTEVANO IL RUBARE, L'OMICIDIO E IL NON RISPETTO VERSO GLI ANZIANI, MA TUTTO QUESTO SVANIVA DI GIORNO IN GIORNO.

i TRATTATI NON VENIVANO E TUTT' ORA MAI RISPETTATI, LE GRANDI PROMESSE RESTAVANO SOLO PROMESSE, INTORNO ALLE RISERVE VENIVANO COSTRUITE CITTA' PER I BIANCHI, LE AGENZIE NELLE RISERVE VENIVANO GESTITE DA BIANCHI O DAI MEZZO SANGUE CHE NON AVEVANO NESSUN RISPETTO PER I SIOUX, PER QUEL GRANDE POPOLO CHE ERA STATO.

LE SCUOLE, LA CULTURA DEI BIANCHI, LA RELIGIONE DEI BIANCHI PORTARONO GLI INDIANI A VERGOGNARSI DI LORO STESSI. ERA UN'ONTA ESSERE NATI INDIANI.

ECCO COME FOOLS CROW PARLAVA DI QUEL PERIODO:

" I BIANCHI CI HANNO INVASI, E HANNO MUTATO COMPLETAMENTE LA NOSTRA CULTURA E IL NOSTRO MODO DI VITA; E IL MUTAMENTO NON E' STATO PER IL MEGLIO.
L'INTRODUZIONE DELL'ALCOL RAPPRESENTA SOLAMENTE UN ESEMPIO. E' DA LI' CHE PROVIENE LA MAGGIOR PARTE DEI NOSTRI PROBLEMI CON I NOSTRI GIOVANI. MA, A PARTE QUESTO, E' STATO ED E' L'UOMO BIANCO A SCONVOLGERE LE NOSTRE VITE, A RENDERCI INSICURI E AD AFFAMARCI. E' LA DIVERSITA' DI CIBO, DELLE MEDICINE E DEGLI USI DELL'UOMO BIANCO CHE HA PROVOCATO FRA NOI NUOVE MALATTIE. E' L'UOMO BIANCO CON IL SUO MATERIALISMO E IL SUO CAPITALISMO, IL SUO INDIVIDUALISMO E IL SUO DISTACCO DALLA FAMIGLIA CI HA IMPOVERITI. E' L'UOMO BIANCO CHE CI RINCHIUDE IN RISERVE DOVE LA TERRA E' POVERA...COSI' ABBIAMO UNA DISOCCUPAZIONE CHE SPESSO RAGGIUNGE L'80%.

E' l'uomo bianco che ha insegnato ai nostri giovani l'immoralità, il furto, la disonestà e la disobbiedenza. Tutto questo è contrario alla nostra tradizione e siamo arrivati a questo punto contro la nostra volontà. Anche se possediamo pochissime cose, l'avidità ha distrutto l'unità delle famiglie. Tutti vedono le ricchezze che esistono fuori del nostro mondo. Oggi manca il rispetto per genitori e nonni, quando un tempo una cosa simile era impensabile. E c'è gelosia. In passato, i sioux disprezzavano la gelosia sia che si manifestasse all'interno di una società guerriera, di un clan, di una banda, di una tribù. Provare invidia per qualcuno era considerato segno di un atteggiamento pessimo...

Per questo, i problemi che oggi dobbiamo affrontare non sono in realtà problemi indiani, nel senso che non sono stati gli indiani ad originarli. Sono il risultato finale a cui siamo stati condotti dopo il furto della nostra cultura, costretti a vivere alla maniera dei bianchi. E nel corso di questo processo, hanno fatto in modo che dipendessimo via via sempre più, e quasi completamente, dal governo federale...Quello che oggi viene fatto agli indiani lo si può definire molto bene come una violenza silenziosa.

La violenza non è fatta soltanto di scontri armati o distruzioni con ferro e fuoco. E' una violenza silenziosa quella che oggi schiaccia il popolo indiano. E' quella che ha portato fra noi ubriachezza, malnutrizione, inedia, malattie, sofferenze e un numero infinito di morti."

Verso la fine degli anni 50, il governo tentò di trasferire il popolo rosso nei ghetti urbani, e quindi era chiaro che lo scopo era di arrivare alla difinitiva proprietà delle terre. Troppi interessi giravano intorno alle Black Hills e nel territorio indiano.

La tradizione degli uomini medicina resisteva, non tutto era perduto, le cerimonie di nascosto venivano fatte e il messaggio di un popolo valoroso era ancora integro. Ma ancora anni terribili di violenza silenziosa, fisica , di soprusi, di terrore, di menzogne, di ricatti aspettavano il popolo rosso.

Nel 1968 nei ghetti nasce l' American Indian Movement, non è un partito politico, è un movimento di leaders con due scopi principali, quello di far parlare di se, dell'esistenza del popolo rosso che era nella indifferenza assoluta del governo americano, di far rispettare i trattati. L'altro scopo era l'autodifesa al razzismo, ai soprusi della BIA e dell'attacco dei GOON nelle riserve. Una sola parola d'ordine echeggiava: " Distruggerli, spazzarli via."

L'AIM nasce a Minneapolis nel 1969 occupa Alcatraz abbandonata e 8 marzo del 1970 occupano Fort Lawton.

Queste due occupazioni erano nel segno di una vecchia legge, dove nel trattato si disegnava che i luoghi, le terre in eccedenza, le terre che venivano abbandonate dal governo diventavano di diritto dei Nativi Americani. Questo non fu e non è mai stato rispettato.

Ma sono gli anni dal 70 al 79 dove la persucuzione nelle riserve si fa terrore. Gli anziani tradizionalisti furono costretti a chiamare l' AIM per difendersi. La riserva di Pine Ridge veniva costantamente attaccata dagli scagnozzi di Dick Wilson con l'appoggio dalla BIA e dai GOON e del governo degli Stati Uniti.

Sono anni roventi duri sino ad arrivare nel 1973 alla rivolta dei 71 giorni di Wounded Knee ed era come se la storia si stesse ripetendo in quel tragico giorno del 1890.

Con uccisioni degli indiani, uccisioni e sparizioni strane. Per l'allora FBI i militanti dell' AIM dovevano tutti scomparire, ma non solo loro.

I guerrieri erano tornati, i guerrieri erano di nuovo capaci di far parlare di loro, i guerrieri non mollavano e così che furono chiamati i capi tradizionalisti per negoziare, trovare un accordo, per parlare con gli occupanti: FranK Fools Crow, Charlie Red Cloud, Edgar Red Cloud, Seivert Young Bear, Tom Bad Cob e Pete S. Catches.

Ma nonostante questo la repressione continuò e fù durissima: Nel giugno 1975 dopo i tragici fatti di Oglala fu arrestato Leonard Peltier uno dei leader dell'AIM accusato di aver ucciso due poliziotti. Sono 32 anni che vive iin carcere e nessuna prova a carico, i vari processi farsa sostenuti dopo ci mostrano con quanta chiarezza tutto era stato architettato. La morte strana di Anna Mae Asquash militante dell' AIM, sapevano benissimo chi era quando fu trovato il cadevere, ma le tagliarono le mani per le impronte digitali per il riconoscimento. E tantissimi, tantissimi altri che è difficile fare una statistica di quandi indiani morti o scomparsi in quel periodo. Come stranissimo fu l'incendio nella casa di Jhon Trudell nel 1979 dove persero la vita sua moglie, tre figli e sua suocera.

L' AIM qualcosa di grandioso fece in quegli anni, rifece parlare nel mondo che gli indiani ancora esistevano. Rifecero conoscere nel mondo la vita delle riserve, rifecero conoscere nel mondo che la loro cultura non era affatto scomparsa.

Ma tutto questo non è bastato, oggi 2008 è di nuovo tutto silenzio. Una nuova violenza silenziosa il popolo rosso sta subendo. Questa è l'ultima battaglia? La battaglia di un popolo che amava la terra, che amava gli uomini, che rispettava gli animali, la natura, stanno morendo.

Nel silenzio più totale questo popolo sta morendo. La situazione è sempre più drammatica, i bambini nascono tutti diabetici, il tasso medio dell'età per gli uomini è di non arrivare ai 50 anni e così anche per le donne.

Alcol, droga, suicidi stanno falciando giovani presi dall'era del modernismo che gli viene offerto, il tasso della disoccupazione è altissimo. Ma è questo silenzio di tomba intorno a questo popolo a fare paura.

Rai tre un paio di mesi fa trasmise un documentario di 20 minuti sulle riserve indiane, la situazione è quella. Il popolo rosso è ad una battaglia difinitiva, l'ultima quella della sua sopravvivenza o quella di morire.

Una situazione terribile, uomini stanchi dalla fame, uomini stanchi dalle grande temperature fredde in inverno e caldissime in estate. Gli uomini tradizionalisti come Fools Crow, Pete S. Catches, Matthew King sono morti.

I governi, il governo degli Stati Uniti ha chiuso gli occhi, un'altra volta. Pochissime sono le informazioni che ci giungono dai mass media. Una cortina di violenza silenziosa è caduta come una cappa su questo popolo.

Il Canada è l'unico paese che ha attivato la storica dichiarazione di Rincociliazione dal gennaio 1998 che affermava:

- Come Nazione siamo gravati dalle azioni passate che determinarono l'indebolimento dell'edentità dei popoli aborigini, sopprimendo la loro lingua e la loro cultura e dichiarando illegali le loro pratiche spirituali...

Il governo del Canada esprime formalmente oggi a tutti i popoli aborigini del Canada il suo profondo rincrescimento per le azioni passate del governo federale che hanno contribuito a creare queste difficili pagine nella storia dei nostri rapporti reciproci. -

 

Canada: scuse di Stato a nativi indiani abusati nelle scuole

Il primo ministro canadese Stephen Harper ha annunciato che farà le scuse ufficiali del governo ai nativi indiani che, come denunciato da molte associazioni umanitarie, fino a tutti gli Anni Sessanta furono vittime di abusi nelle cosiddette scuole residenziali, le scuole di stato dove i figli degli indiani nativi erano obbligati a trasferirsi con metodi che lo stesso Stato ha riconosciuto violenti.

 

LITTLE BIGHORN GLI AMERICANI ANCORA SE LO RICORDANO. QUI FU UCCISO QUELLO SPACCONE DEL GENERALE CUSTER.

LA BATTAGLIA DI FETTERMAN CHE VOLEVA FARE DI TESTA SUA. SIA FETTERMAN CHE I SOLDATI CADDERO NEL TRANELLO CHE FU TENUTO DAI GUERRIERI DI CAVALLO PAZZO, FURONO TUTTI UCCISI.

GLI AMERICANI HANNO DEDICATO QUESTO MONUMENTO A QUELL'ESSERE CHIAMATO FETTERMAN. LA TARGHETTA LO DA COME UN EROE CHE HA COMBATTUTO I BANDITI NATIVI. SE VI TROVATE LI UN GIORNO NON LEGGETELA. COME STORPIARE LA STORIA.

POW WOW OGLALA LAKOTA COLLEGE - GIUGNO 2009