Birra

Va’ al diavolo , birra !
Testo pubblicato sul periodico "Panorama di Scrittura" dell'Associazione Culturale Ferdinando Paolieri

Ero seduto al bar della piazza, erano le 15.30 di un giorno di inizio agosto; oltre a sopportare il caldo afoso e appiccicoso (accidenti a lui !), mi si prospettava il solito pomeriggio tedioso.
L’ uomo ubriaco diceva di essere mio amico.
Quattro donne, dall’ aria da incallite borghesi, sedevano vicino al mio tavolo; avevano molta, ma molta puzza sotto il naso. Oltre alla loro evidente età, maldestramente celata da goffi ritocchi, il cui unico risultato era la sottolineatura di un precoce decadimento, facevano sfoggio di anelli, gioielli, bracciali; sembravano essersi addobbate di un’intera boutique di alta moda del Ponte Vecchio. Non avevano sguardi o attenzioni per qualcosa o qualcuno, attente solo a chiacchierare tra di loro, in inglese. Poi, all’ improvviso, dopo parecchie ciance, ‘ste signore si misero a discutere in italiano.

« Bah, veramente un grande pomeriggio , da brividi ! » pensai.
Stavo raggiungendo l’ apice della noia più assoluta quando, dall’ altra parte della strada, vidi un viso conosciuto: era la mia amica. La chiamai :
« Signo’, vieni che ci facciamo una birra ! ».

Finalmente un volto che sorrideva, vero.
Lei mi disse :
« Noi due ci incontriamo nei momenti più incredibili, quando meno te lo aspetti ! ».
Ordinammo due birre.

Lei sa chi sono io … E chi sono io ? Boh …

Iniziammo a parlare di tutto ciò che ci veniva in mente, qualsiasi argomento andava bene. Poi ci soffermammo a riflettere sul riprenderci il nostro tempo e il nostro spazio. Ognuno pensa solo a rincorrere la propria folle ignoranza, in questo turbolento e ambiguo mondo alla deriva. La misi al corrente dell’ ultimo romanzo che avevo scritto e che uscirà a settembre o ottobre.

Già, io sono uno scrittore. Ma poi lo sono ? E’ questo il dilemma.
Ma cosa vuol dire ‘essere scrittore’ ? Boh…
Sì, ho pubblicato il mio primo romanzo, ‘Gli Imperi. La storia continua’ , ma in questo vorticoso mondo di alta modernità e tecnologia, non saprei proprio dare un significato all’ ‘essere scrittore’ ; francamente mi è difficile dargli un senso, una definizione. Le parlai anche delle mie difficoltà nello scrivere, il bisogno di avere qualcuno che mi corregga i miei cosiddetti lavori, un impegno alquanto faticoso e snervante. Lei, oltre a darmi delle dritte, mi diceva di stare tranquillo, che mi avrebbe fatto conoscere delle persone che avrebbero potuto darmi una mano.
Intanto le birre erano finite.

Volle a tutti i costi offrirmi la bevuta e chiese il conto alla cameriera .
« 10 euro e 50 centesimi … » rispose la cameriera.
Caspita, due popolarissime birre alla spina e, inoltre, piccole.
« Qui ci mettiamo un bel crocione ! » disse la mia amica. « Sì, ma proprio un bel crocione ! » le risposi.

Intanto ripensai a quello che poc’ anzi ci eravamo detti : fermare il tempo … riprendersi la vita … Bah …
No… no… corriamo ancora di più… Sì, perché più corriamo e più saremo vicino alla nostra definitiva e finalmente morte.
Va’ al diavolo, birra del menga !

Umberto Arciero